Milano, 15 giu. (Labitalia) – Non solo architetture e servizi non convenzionali. Gli spazi di lavoro ‘cool’, come la sede di Google a Zurigo che ha uno scivolo per passare da un piano all’altro o quella di Facebook con un ‘candy corner’, possono anche attirare i talenti e aumentare la competitività dell’azienda. E anche per questo sempre più aziende del settore It optano per uffici dalla marcata impronta alternativa.
Ne parla l’ultima edizione di Hays Journal, pubblicazione del gruppo Hays, uno dei leader nella selezione specializzata a livello globale, affrontando il tema se uffici così belli e particolari abbiano realmente un impatto positivo su performance e retention, o se siano solo un motivo in più per distrarsi.
“Il settore It – afferma Carlos Soave, managing director Hays Italia – è conosciuto per i suoi uffici bizzarri e anticonformisti. Per esempio Google, a Zurigo, ha uno scivolo per passare da un piano all’altro; Facebook, a Menlo Park, ospita un negozio di dolci e Twitter, a San Francisco, dispone di una sala per fare yoga. Queste aziende all’avanguardia hanno attirato talenti anche grazie ai loro ambienti interessanti”.
Tuttavia questi spazi, in altri settori, possono rappresentare una distrazione per i dipendenti, influenzandone le prestazioni. Per migliorare le performance dei propri collaboratori, sono davvero sufficienti nap pods (letteralmente ‘i baccelli per il pisolino’), zone relax negli uffici e meeting room realizzate in ex carrozze ferroviarie?
“L’ambiente di lavoro – continua Soave – è molto più del suo semplice arredo. L’azienda, attraverso la progettazione dei suoi uffici, deve comunicare ai collaboratori e ai candidati la propria quotidianità lavorativa”.
Un ambiente ‘unconventional’ può fare davvero la differenza sulla produttività aziendale, a condizione che sia sostenuto da un reale cambiamento nella struttura organizzativa. Una semplice mano di vernice può, infatti, non bastare a ridurre il turnover e ad attrarre i migliori talenti sul mercato.
“La cultura aziendale – spiega ancora Carlos Soave – è la chiave per ottenere ottime performance dai propri dipendenti e, al tempo stesso, garantirne la ‘retention’. Quindi, prima di far costruire una pista da bowling interna, vale la pena ricordare che qualsiasi ufficio deve riflettere, in primis, la propria cultura organizzativa”.
“Dopotutto, è proprio questo – conclude Soave – che rende pioniere le aziende che spiccano nel settore It. Google e Facebook hanno definito la loro matrice culturale prima ancora del loro ufficio. Un luogo di lavoro colorato, coinvolgente e accogliente è senza dubbio un importante strumento per le risorse umane, ma per migliorare davvero performance e ‘retention’, l’ufficio deve riflettere concretamente i pilastri che sostengono la cultura aziendale”.