Home Nazionale Crisi: Serracchiani, in Friuli reddito per i deboli, dialogo con M5S

Crisi: Serracchiani, in Friuli reddito per i deboli, dialogo con M5S

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(AdnKronos) – “Sono molto contenta. La nostra Regione può diventare un laboratorio per le politiche di contrasto alla povertà”. Così Debora Serracchiani, presidente del Friuli e vicesegretario del Pd, in una intervista a La Repubblica fa il punto dopo il via libera del Consiglio regionale all’introduzione della ‘misura attiva per l’inclusione sociale’ con il voto a favore di Pd, Sel e anche del M5S. Si tratta di un assegno che può arrivare al massimo a 550 euro al mese per un anno, destinato ai nuclei familiari con un Isee fino a 6 mila euro.
Serracchiani spiega che si tratta di un istituto diverso dal reddito di cittadinanza: “Il reddito di cittadinanza – chiarisce – è destinato ad una platea indistinta, ha una natura fortemente assistenziale, e costa tantissimo: a livello nazionale circa 20 miliardi di euro l’anno. La ‘misura attiva’ ha un obiettivo diverso: quello di combattere la povertà. Ed è costruita sulla base di un patto tra la Regione e il cittadino in difficoltà temporanea. Il patto consiste in questo: il sostegno al reddito viene dato in cambio dell’impegno della persona a fare tutto ciò che è necessario per riqualificarsi per poter entrare nel mercato del lavoro ma anche dell’impegno, per esempio, a mandare i figli a scuola. Si punta all’inclusione di persone che si trovano in difficoltà”.
“Il reddito di cittadinanza – secondo Serracchiani – è molto più lasco. È un aiuto che va a tutti, non è mirato all’inclusione sociale”. Su questo il vicesegretario dem si dice d’accordo con Renzi, che ha sostenuto che trattasi della ‘cosa meno di sinistra che esista’, una ‘follia’. Ma la misura adottata in Friuli potrebbe essere estesa a livello nazionale? “Intendo parlarne a Renzi. D’altra parte il presidente del Consiglio ha annunciato interventi per combattere la povertà”.