(AdnKronos) – Inoltre osserva il Centro di sviluppo dell’Ocse “la velocità delle innovazioni tecniche e l’automazione minacciano i posti di lavoro” anche quello dei cosiddetti ‘coletti bianchi’. Ma non solo. Tra i rischi che pesano sul futuro ci sono anche quelli legati alla finanza. “In questi ultimi anni -sottolinea il rapporto – sono state adottate importanti misure politiche per diminuire la fragilità dei sistemi bancari e finanziari ma resta ancora molta strada da fare affinché il sistema diventi veramente solido”. E’ probabile, osserva il Centro di sviluppo dell’Ocse, “che i prossimi grandi shock arrivino dai mercati emergenti, le cui imprese in pieno boom hanno approfittato dei prestiti massicci concessi dal sistema finanziario mondiale”.
La crescita della popolazione giovane in Africa subsahariana e nell’Asia del Sud, dove la popolazione attiva aumenta rispettivamente di 8 e di 12 milioni di persone l’anno, “genererà una pressione importante se non ci saranno sufficienti posti di lavoro”. Tra i rischi per il futuro ci sono quelli legati all’ambiente: “entro il 2050 oltre il 40% della popolazione mondiale sarà sottoposta ad un forte stress idrico”.
Infine sul futuro pesano anche le preoccupazioni legate alla cybercriminalità e al terrorismo che si aggiungono ai rischi legati ai conflitti ‘tradizionali’. Per far fronte alle sfide del prossimo futuro, il rapporto del Centro di sviluppo dell’Ocse raccomanda l’entrata in vigore di “iniziative innovative”. A livello mondiale, si legge, “gli sforzi devono essere indirizzati verso un maggior coordinamento e una maggiore cooperazione” per far fronte ai rischi globali legati alla stabilità finanziaria, ai cambiamenti climatici, al commercio internazionale, all’immigrazione e alla sicurezza.