Home Nazionale Crisi: Landini, segnali positivi, ma non c’è bacchetta magica

Crisi: Landini, segnali positivi, ma non c’è bacchetta magica

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Milano, 17 feb. (AdnKronos) – Ci sono una serie di “elementi oggettivi” che indicano che la situazione macroeconomica in Italia sta lentamente migliorando, almeno in apparenza, ma “raccontare che adesso, con la bacchetta magica, da domani mattina c’è una ripresa vuol dire raccontare un mondo che non c’è”. Lo evidenzia il segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini, a margine di un incontro di delegati metalmeccanici alla Camera del Lavoro di Milano.
In queste ultime settimane, dice Landini, “c’è una serie di oggettivi elementi di novità, come il prezzo del petrolio in calo, l’euro in deprezzamento nel cambio con il dollaro, il Quantitative Easing annunciato dalla Bce che rimette soldi in giro, e bisognerà vedere se arriveranno all’economia reale e non alle banche. Indubbiamente ci sono una serie di elementi generali che indicano” che forse il peggio della crisi è dietro le spalle. Ma, sottolinea, “le ore di cassa integrazione nel 2014 sono state oltre 1,1 mld”.
“Siamo quindi di fronte a una disomogeneità – continua il sindacalista – perché anche in questi anni di crisi ci sono aziende che hanno continuato ad esportare e a vendere, perché avevano investito. Schematizzando, noi abbiamo un terzo del settore metalmeccanico che esporta, che si sta muovendo, un terzo che è in grande difficoltà, perché deve riorganizzarsi e non ha fatto investimenti a fronte del calo dei consumi interni e un’altra parte che corre seriamente il rischio di saltare”.