(AdnKronos) – “Mentre promettenti segnali di ripresa arrivano da Stati Uniti e Regno Unito, la crescita dell’Eurozona – commenta Donato Iacovone, ad di EY – si muove ad un ritmo ancora piuttosto lento anche a causa delle difficoltà economiche e geopolitiche che persistono in Europa. In particolare, per il nostro paese le previsioni restano alquanto incerte sia dal punto di vista economico che occupazionale e, per il 2015 si prevede una modesta crescita del Pil. Per ripartire, è necessario semplificare e riorganizzare il nostro sistema e puntare su innovazione e digitalizzazione. Le realtà imprenditoriali italiane che hanno saputo migliorare in qualità ed efficienza competono oggi sui mercati globali; diventa quindi fondamentale, soprattutto per le piccole e medie imprese, saper interpretare le nuove esigenze del mercato cercando così di innestare la ripresa”.