(AdnKronos) – Nel Nordest, rileva la Cgia, la crescita del pil dovrebbe attestarsi attorno al +0,8%: dopo gli 8,4 punti percentuali persi dall’inizio della crisi fino ad oggi, ci avviamo a invertire in maniera decisa la tendenza. Se in Veneto e in Friuli Venezia l’incremento dovrebbe essere del +0,7%, in Trentino Alto Adige l’aumento dovrebbe toccare il +0,9%. “Se la Lombardia e il Nordest tornano a crescere, anche il resto del Paese è destinato a risollevarsi”, sottolinea il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi.
In passato, spiega, “è sempre stato così. Nonostante i timidi segnali di ripresa avvertiti nell’ultima parte dello scorso anno, anche nel 2015 la crescita sarà a macchia di leopardo. Se il manifatturiero sembra essersi lasciato il peggio alle spalle, la situazione delle costruzioni, dei servizi e del commercio rimarrà ancora molto difficile. Questi tre settori continueranno a risentire del forte calo dei consumi delle famiglie e degli investimenti che in questi ultimi anni sono scesi a dismisura. Anche nel 2015, purtroppo, questi ultimi -rileva- non dovrebbero dare alcun segnale di risveglio, attestandosi sulla variazione registrata l’anno scorso”. (segue)