Treviso, 30 apr. (AdnKronos) – “Contro la corruzione? Ci vuole il bollino blu di legalità, e noi ci proponiamo come regione cantiere”. Così Luca Zaia, candidato alla presidenza della Regione Veneto, nel primo confronto televisivo con gli altri contendenti, ricordando che le contestazioni sul Mose risalgono ancora agli anni ’90.
Per contrastare la corruzione, secondo Iacopo Berti del M5S “bisogna andare a vedere quali sono le opere davvero utili; proponiamo un pacchetto anticorruzione per la lotta e il contrasto alla mafia, lo porteremo in Veneto perchè non si ripeta mai più”. Alessandra Moretti, candidata del Centrosinistra, da parte sua ha sottolineato che anche “sulle opere statali è necessaria la vigilanza della Regione”. “Indicheremo un commissario indipendente anticorruzione, non nominato dalla giunta” ha spiegato, aggiungendo, fra l’altro, che “bisogna risvoltare come un calzino tutti i cantieri aperti” e che “i conti vanno messi on line”.
“Non credo al bollino blu, si allungano i tempi già lunghi” ha replicato Flavio Tosi a Zaia. Ci vogliono, invece “pene certe in tempi brevissimi per chi è coinvolto”.