Home Nazionale Corruzione: Ciucci, nulla da nascondere, Anas pulita

Corruzione: Ciucci, nulla da nascondere, Anas pulita

0

Roma, 25 mar. (AdnKronos) – “Non ho nulla da nascondere e posso rispondere a qualunque obiezione mi venga mossa”. Ad affermarlo il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, che, in un’intervista al quotidiano on line ‘L’ultima ribattuta’, risponde alle insinuazioni relative a un possibile coinvolgimento dell’Anas nell’inchiesta sulla corruzione, contenute in mail anonime di denuncia e in alcuni articoli. “Le mail di denuncia – spiega Ciucci – da parte di dipendenti sono facili da spiegare: in otto anni ho preso molte decisioni che non hanno soddisfatto tutti. Qualcuno si sarà sentito non adeguatamente valutato. Cova del risentimento e, sapendo che presto sarò fuori dai giochi – dice riferendosi alla scadenza dell’incarico nel 2016- si sta togliendo qualche sassolino. E poi queste insinuazioni, stranamente, non riguardano solo me ma quasi tutti i dirigenti di primo livello».
“Checché se ne dica Anas – sottolinea Ciucci – non è immischiata nell’indagine, né in questa né in tutti gli ultimi accadimenti negativi e parlo di Expo, Mose, la cricca romana, Balducci & Company. Ci sono mie intercettazioni con qualcuno? Incalza era anche un mio corrispondente e, a parte il fatto che la sua figura io aspetto di vederla alla fine delle indagini, perché non è uscito nulla a riguardo? Perché non c’è niente. Nessuna intercettazione nemmeno con Perotti, che secondo loro in Anas era “di casa”».
Quanto all’accusa di aver dato a Stefano Perotti un incarico in Libia, “falso anche questo. Non c’è nessun incarico né di Anas né di Anas International a Perotti per la Libia”, dice Ciucci. “Qualcuno ha scritto anche che c’erano i bandi di gara di Anas che avrebbero incorporato delle richieste di Perotti. Falso. Il che non esclude che Perotti possa aver tentato questa strada o aver detto queste cose al telefono. E se queste cose sono nell’ordinanza del Gip a me non importa nulla. Se sono informazioni diffamatorie io Perotti lo denuncio”.