Roma, 24 giu. (AdnKronos) – Raffaele Cantone risponde al M5S, dopo l’accusa mossa dal blog di Beppe Grillo di essere il ‘testimonial del Pd’ e di aver aperto la strada alla modifica della legge Severino per favorire i dem e l’annosa situazione campana con Vincenzo De Luca presidente. Accuse che Cantone rinvia puntualmente al mittente. “Gentilissimi mi onorevoli – scrive il presidente dell’Autorità anticorruzione in una lettera indirizzata al M5S e pubblicata sul blog del leader pentastellato – mi è stato segnalato ed ho letto il vostro post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Nulla da ridire, ovviamente, sulle critiche da voi garbatamente mosse anche perché accompagnate, comunque, da parole di stima per la mia persona”.
“Approfitto, però, dello spazio datomi per due puntualizzazioni che mi stanno particolarmente a cuore. I 25 suggerimenti per modificare la legge Severino – chiarisce Cantone – sono in realtà un atto di segnalazione, inviato ai presidenti del Senato e della Camera ed al ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, approvato dal Consiglio dell’Autorità anticorruzione ai sensi dell’art. 1, comma 2, lettera c), della legge 190/2012 e ai sensi dell’art. 6, comma 7, lett. f) del d.lgs. 163/2006”.
“L’atto in questione – spiega ancora il presidente dell’Anticorruzione – è il frutto di un lungo lavoro avviato dall’Autorità sulla scorta delle esperienze maturate nell’applicazione del d.lgs n. 39 del 2013 e della riflessione posta in essere da una commissione mista, istituita presso l’Anac nel novembre del 2014 e costituita oltre che da componenti del Consiglio dell’Anac (fra i quali non vi sono io), da professori universitari e da rappresentanti dell’Anci, dell’Upi e della Conferenza delle Regioni”.