Roma, 13 feb. (AdnKronos) – Al 31 dicembre del 2014 il debito delle amministrazioni pubbliche è risultato pari a 2.134,9 miliardi. A fine 2013 il debito era pari a 2.068,7 miliardi (127,8 per cento del Pil). L’aumento del debito nel 2014 (66,2 miliardi) è stato di poco superiore al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (65,8 miliardi). Lo rileva la Banca d’Italia nel Supplemento al Bollettino statistico ‘Finanza Pubblica, fabbisogno e debito’.
Gli scarti e i premi di emissione hanno contenuto il debito per 8,7 miliardi, compensando quasi interamente l’incremento determinato dalla crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (8,6 miliardi, a 46,3) e dalle variazioni dei cambi (0,5 miliardi).
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è cresciuto di 75,6 miliardi, a 2.035,6, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 9,4 miliardi, a 99,2; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente invariato.