Roma, 11 feb. (Labitalia) – “Molti prodotti sono spesso venduti senza marchio, basti pensare agli alimenti di base, alla carne surgelata e alla benzina. Non ci sono indicazioni che i consumatori acquistino questi prodotti in minor misura quando sono senza marchio, mentre sono ovviamente sensibili al prezzo”. Così Michele Cimino, presidente Adico, con Labitalia, commentando lo scenario delineato in un’analisi di Bloomberg, che ipotizza l’introduzione di un ‘pacchetto generico’, oltre che per le sigarette, anche per le confezioni di alcolici e junk food.
Secondo Cimino, “come per quei prodotti, le confezioni generiche per le sigarette eliminerebbero di fatto la differenziazione del prodotto tramite caratteristiche diverse dal prezzo: questo porterebbe inevitabilmente a una maggior concorrenza sui prezzi, che a sua volta indurrebbe un aumento della diffusione di sigarette e altri prodotti a base di tabacco a basso costo”. “Tali conseguenze -avverte- potrebbero pertanto portare a un maggior consumo di prodotti a base di tabacco. Coloro che hanno studiato seriamente il tema del pacchetto generico hanno sempre ammesso che la sua efficacia è, nella migliore delle ipotesi, solo una supposizione”.
Per Cimino, in conclusione, “creando notevoli incentivi per contraffattori e contrabbandieri, l’introduzione di confezioni generiche stimolerebbe domanda e offerta di commercio illecito, che è già un grosso problema in molti paesi”.