Roma, 15 dic. (AdnKronos) – Si profila una nuova fumata nera per l’elezione dei giudici della Consulta allo scrutinio di questa sera, visto che il Pd ha indicato ai suoi parlamentari di votare scheda bianca. Ancora una volta, dunque, verrà meno la terna Barbera-Sisto-Nicotra. Orientata per la ‘bianca’ anche Forza Italia, dove cresce il timore di rimanere con il cerino in mano.
Molti azzurri sono convinti che in una prossima seduta del Parlamento Dem e M5S trovino l’accordo per far passare il tandem Barbera-Modugno (per garantire il funzionamento della Corte costituzionale), rinviando a data da destinarsi la scelta del terzo giudice. Sebbene, secondo fonti dem, la strada di un accordo a due con i 5 Stelle sia ancora tutta in salita. In tarda mattinata, raccontano, sembrava possibile il disco verde per i candidati del Pd e del Movimento cinque stelle, poi qualcosa ha bloccato la trattativa.
Allo stato, del tridente iniziale, il nome di Francesco Sisto resta in bilico per il veto dei pentastellati: i grilini si aspettano che il ‘partito del Nazareno’ tolga dal tavolo la candidatura dell’ex presidente della commissione Affari costituzionali di Montecitorio. Su Sisto, oltre allo scoglio M5S, peserebbe pure il timore del ‘fuoco amico’ a causa di divisioni interne al centrodestra e il possibile sabotaggio della minoranza Pd. A complicare le cose, anche l’orario fissato per lo scrutinio di oggi: in Transatlantico, alla Camera, tanti deputati si interrogano: “Perchè votare alle 19 e non stamane?”. E comunque, confidano nella maggioranza, più di ogni altra cosa sarà la prossimità con le feste a sbloccare lo stallo. Tanto che la data segnata con il cerchietto rosso è quella di domani. La volontà a quella di tentare il tutto per tutto per chiudere nelle prossime 24 ore.