Roma, 17 nov. (AdnKronos) – Ancora nessun accordo tra le forze politiche per la nomina di tre giudici costituzionali. Probabile perciò che la seduta del Parlamento, prevista per domani alle 13, venga sconvocata, anche per evitare di bloccare i lavori di Senato e Camera per arrivare poi ad una fumata nera.
Senatori e deputati sono attesi dal ventisettesimo, sesto e quarto scrutinio, per scegliere, rispettivamente, i successori di Luigi Mazzella, Sergio Mattarella e Paolo Maria Napolitano, cessati dall’incarico nel giugno del 2014, a gennaio di quest’anno e nel luglio scorso. In tutti e tre i casi il quorum richiesto è dei tre quinti i componenti l’assemblea, 571 voti.
Per ora l’unico dato certo sembra essere la ripartizione dei tre posti a disposizione. Difficile infatti che Mazzella e Napolitano, a suo tempo espressi dal centrodestra, possano essere rimpiazzati entrambi da candidati della stessa area, mentre il Pd dovrebbe indicare un nome per sostituire Mattarella, all’epoca eletto in quota centrosinistra. Nella partita dovrebbero entrare quindi anche i Cinquestelle, come accadde anche per la scelta dei membri del Csm di nomina parlamentare, quando riuscirono a far eleggere un rappresentante a loro gradito.