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Consulta: lunedì seduta comune, intesa ancora da costruire

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Roma, 10 dic. (AdnKronos) – A una manciata di giorni dalla seduta comune del Parlamento, fissata per lunedì prossimo, non c’è ancora un’intesa tra le forze politiche sui giudici della Consulta. Il fine settimana sarà decisivo per definire lo schema con cui si andrà in aula. Al momento, si fa sapere dal Pd, non “c’è nulla di diverso”. Si ripartirebbe insomma dal nome di Augusto Barbera.
E pure Forza Italia sembra intenzionata a tenere su Francesco Paolo Sisto mentre i 5 Stelle, che domani mattina faranno un punto sul blog sulla vicenda della Consulta, ribadiscono la possibilità a ragionare su Barbera solo se gli azzurri si presentano con un candidato considerato più ‘potabile’ dai grillini rispetto al deputato di Fi.
Nei giorni scorsi era circolata in ambienti parlamentari dem anche l’ipotesi di andare verso l’elezione subito di almeno due dei tre giudici della Consulta: Barbera e il candidato 5 Stelle, Franco Modugno. “Ma Pd e 5 Stelle da soli rischiano di non farcela” avvertono da Fi. Intanto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è tornato a sollecitare il Parlamento: “In passato si è verificato qualche caso di lungo ritardo nell’elezione di giudici della Corte ma si trattava di sostituire un solo giudice. Questa volta ne vanno eletti tre e il problema è molto più serio; e più grave. Questo vuoto non può continuare”. Se anche lunedì ci sarà una fumata nera, da martedì si andrà ad oltranza: seduta ogni sera a partire dalle 19.