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Confsal-Salfi: decreto su Agenzie fiscali esempio di ‘fuoco amico’

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Roma, 1 lug. (Labitalia) – “L’attuazione della delega fiscale? Un esempio di ‘fuoco amico’. Fra propaganda politica e scontri di poteri, penalizza i diritti e le aspettative del personale e tranquillizza gli evasori”. Così Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal-Salfi, sindacato autonomo dei lavoratori finanziari, commenta il decreto sulla riorganizzazione delle agenzie fiscali varato dal governo, avvertendo che “si è persa una fondamentale battaglia venerdì scorso in Consiglio dei ministri, ma non la guerra, che comunque le Agenzie, sino ad ora, hanno dimostrato di non poter o saper condurre al meglio”.
Callipo parla di “brillante genialata politica, quella di traslare il tessuto connettivo del noto ‘Statuto dei diritti del contribuente’ nelle reingegnerizzate nuove convenzioni, con il non esplicitato ulteriore obiettivo politico di ‘etero-governare’ le strutture agenziali, ormai ritenute dal governo, e non solo, non più affidabili, prive di autonomia gestionale, specie in tema di formazione e selezione del personale, svuotate di qualsiasi autoregolamentazione e tramutate da presidio anti-evasivo in unità di supporto al contribuente”.
Obiettivo, si domanda Callipo, che non poteva essere comunque perseguito “senza stravolgere connotati e ancor prima Dna e senza umiliare e delegittimare anni di attività?”. A detta del sindacato, “l’intervento riformista sottovaluta gravemente, non solo le reiterate diffamanti narrazioni sull’operato dell’Agenzia delle Entrate, ma anche le tante criticità gestionali”.
Per Callipo, quindi, “occorre che si apra una seria valutazione parlamentare, la più ampia possibile, obiettiva e neutrale, in funzione degli interessi del Paese e non di una cordata politica che ha oltremodo demonizzato l’attività antievasiva dei nostri uffici”. “Vogliamo un provvedimento di legge che dia risposte ai percorsi di carriera di tutto il personale, con immediatezza, pena il blocco della produttività negli uffici e pesanti mobilitazioni. Faremo sentire la voce del Salfi nelle varie commissioni parlamentari”, assicura.
“La nostra Federazione – prosegue il segretario generale del Confsal-Salfi – ribadirà, con motivata fermezza, l’esigenza di tener ben distinti due piani di intervento e di giudizio: la riorganizzazione delle Agenzie fiscali e il reclutamento di personale dirigenziale da un lato e dall’altro l’operatività degli uffici sino all’espletamento dell’autorizzato concorso per soli esami, da concludersi entro fine 2016; le tante criticità e problematiche che affliggono da anni tutto il personale delle Agenzia Fiscali, sia in tema di carriera, sia in tema di remunerazione delle attività espletate”.
“È nostra ferma opinione che la soluzione all’attuale fase emergenziale, di autogestione degli uffici, di autoregolazione periferica, di smarrimento e demotivazione, di conferimento a costo zero di incarichi dirigenziali, non vada più tollerata, perché se reiterata assumerebbe, non le sembianze, ma l’identità di ‘sfruttamento’ di qualificato lavoro”, conclude.