Roma, 2 lug. (Labitalia) – Una diffida stragiudiziale indirizzata ai direttori delle Agenzie fiscali, e per conoscenza al presidente del Consiglio e al ministro dell’Economia e delle Finanze, per invitare le autorità “alla puntuale osservanza delle prescrizioni normative e contrattuali in tema di conferimento di mansioni superiori e di attribuzione del corrispondente trattamento economico”. A inviarla Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal-Salfi, sindacato autonomo dei lavoratori finanziari.
Callipo denuncia, infatti, “nel sistema agenziale, la oggettiva violazione di un fondante principio riveniente dal diritto romano: nessuno può arricchirsi a danno di un altro e in difformità dal diritto”. Non solo. Ricorda anche che, “fra i diritti irrinunciabili dei lavoratori, primeggia la giusta retribuzione, e quindi equa e proporzionata”. Di qui l’appello al principio costituzionale del diritto di azione contro gli atti della P.a., per rimediare “a una palese situazione di iniquità, generata da arricchimenti senza causa, ovvero da ingiustificati spostamenti patrimoniali, notoriamente vietati dall’ordinamento”.
Una diffida, dunque, avverte, “con ampia riserva di ogni ulteriore azione, in ogni sede e grado, a tutela della categoria di lavoratori rappresentata dalla Federazione e fatte salve le ‘necessarie’ azioni individuali in sede giurisdizionale di ciascun rappresentato, a rimedio dei nocumenti economici, subiti e subendi, negli ordinari termini prescrizionali”.