Home Nazionale Confindustrie locali, bene tassazione profitto al 24%

Confindustrie locali, bene tassazione profitto al 24%

0

Roma, 29 lug. (Labitalia) – Portare la tassazione sul profitto al 24% per il 2017 piace al mondo delle imprese. Le Confindustrie locali, infatti, apprezzano l’annuncio fatto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, anche se auspicano un piano di interventi strategico a lungo termine.
“Portare la tassazione sul profitto al 24% dice a Labitalia il presidente di Confindustria Liguria, Giuseppe Zampini- è un fatto molto positivo perché significa premiare le aziende virtuose, ovvero quelle strutture imprenditoriali che oggi sono in grado di pagare le tasse”. “Al di là di arrivare un punto sotto la Spagna -sostiene- l’importante è promuovere gli investimenti delle aziende. Si tratta di capire, però, dove il governo intende intervenire, ovvero che voce fiscale intende abbattere”.
“L’idea di portare la tassazione sul profitto al 24% -dice a Labitalia il presidente di Confindustria Marche, Bruno Bucciarelli- è più che condivisibile: per le imprese, infatti, è di vitale importanza toccare il tasto della detassazione. Bisogna vedere in che modo intervenire, magari sarebbe auspicabile individuare i settori strategici, attualmente in difficoltà, che possano però portare a una più rapida ripresa, come l’edilizia ad esempio”.
“Importante anche -aggiunge il presidente Bucciarelli- stabilire una serie di obiettivi da raggiungere prima del 2017. Serve una politica di rilancio da avviare da subito; l’economia deve ripartire al più presto, ma se continua questa moria delle imprese nel 2017 cosa ci ritroviamo?. La diminuzione della tassazione -fa notare- è giusta e auspicabile, tuttavia, mi chiedo, il premier dove pensa di prendere le risorse necessarie per raggiungere l’obiettivo del 24%? Questo governo ha già fatto parecchio per il sistema imprenditoriale, ma ci aspettiamo molto di più”.
“Rappresenta un ottimo segnale -dice a Labitalia il presidente di Confindustria Puglia, Domenico Favuzzi- per far ripartire il Mezzogiorno. Sicuramente questo provvedimento dovrebbe essere inserito in un quadro di lungo periodo, verificando cioè se è sostenibile. Sicuramente -sottolinea- il Sud ha bisogno di una spinta per ripartire, anche perché sta soffrendo” la crisi più di altre aree del nostro Paese.
“Comunque -ammette il presidente Favuzzi- la diminuzione della tassazione sul profitto da sempre è una priorità per Confindustria, perché consentirebbe di attrarre capitali dall’estero”.
“Portare – dice a Labitalia il presidente di Confindustria Campania, Costanzo Jannotti Pecci- la tassazione sul profitto al 24%, in Italia, sarebbe un passo avanti decisivo. Quello che serve -spiega- è una revisione totale della tassazione locale in modo da dare un aiuto concreto alle imprese”.
“Raggiungere l’obiettivo del 24% -sostiene- ci metterebbe in linea con i Paesi con cui competiamo, come Germania e Francia. Bisogna però anche vedere se vengono eliminati i cosiddetti balzelli collaterali che, di fatto, fanno lievitare il peso fiscale sopportato dalle aziende”.