Pescara, 31 mar. (Labitalia) – Zucchine, insalata, pomodori, zucche. Tutto rigorosamente coltivato nell’orto del nonno. Sono infatti in aumento gli ‘orti sociali’, fazzoletti di terra affidati dai Comuni agli over 65, che riescono a far fiorire e fruttare terreni incolti altrimenti destinati a rovi e ed erbacce. I primi progetti di orti sociali sono nati negli anni ’80, ma da allora la strada percorsa è stata veramente tanta e ora, da Nord a Sud, sono decine di migliaia gli over 65 al lavoro con vanga e zappa e moltissimi i Comuni che hanno deliberato l’affidamento della terra, da Parma a Vicenza, da Firenze a Rimini.
Il fenomeno degli orti sociali contagia ora anche il 5 per mille. A lanciare una campagna sulle donazioni del 5 per mille è infatti la Cna Pensionati Abruzzo e Atena Onlus, per coinvolgere, grazie all’imminente presentazione delle dichiarazioni dei redditi, tanto le migliaia di contribuenti abruzzesi, quanto le istituzioni locali, nell’individuazione di terreni incolti da utilizzare per la creazione degli orti sociali.
La campagna, hanno spiegato questa mattina a Pescara nel corso di una conferenza stampa il presidente e la segretaria regionale di Cna Pensionati Abruzzo, Franco Cambi e Concetta La Sorda, oltre al direttore regionale della Cna, Graziano Di Costanzo, nasce “dall’idea della realizzazione di Orti Sociali come momento di incontro tra persone, in un ambiente all’aria aperta dove, guidati da esperti del settore, gli anziani coinvolti possano passare il tempo libero curando un proprio orto e condividendo con altri la propria esperienza”.
Per aderire è semplice: basta indicare, nella propria dichiarazione dei redditi, il desiderio di donare il 5 per mille al progetto abruzzese, indicando il numero 91123470683 di riferimento. “Il nostro – sintetizza Cambi- vuol essere un gesto semplice dall’Abruzzo per l’Abruzzo. E per una parte dei suoi abitanti, gli anziani, che sono anche i più deboli: il progetto nasce infatti in un momento economico che scuote il Paese, facendo del mondo della Terza Età quello più colpito”.
“Confrontando le esigenze delle persone anziane –afferma La Sorda – abbiamo pensato di dar vita al Progetto Atena, in modo da poter garantire un sicuro sostegno e continuità ai servizi già attivi attraverso la raccolta del 5 per mille: aiuto nello svolgimento di pratiche sanitarie ed di adempimento; promozione e sostegno dei circoli ricreativi per anziani; promozione di attività culturali; corsi gratuiti di informatica di base per anziani; sostegno e promozione del progetto regionale “Trans care” per l’assistenza specializzata; tutela come consumatore tramite la convenzione con Federconsumatori”.