(AdnKronos) – Invece, sottolinea il direttore generale dell’Ice, “se si dovesse protrarre il periodo di difficoltà dell’economia cinese questo potrebbe generare dei problemi nel medio termine. Più che le svalutazioni temo una forte frenata della crescita economica cinese che nei prossimi 6-10 mesi potrebbe creare delle difficoltà”. Queste svalutazioni, al momento, “sono assorbibili nel breve medio periodo. Se la moneta cinese dovesse essere svalutata del 20% in questo caso ci sarebbero davvero ripercussioni negative”.
In Cina, rileva Luongo, “esportiamo tantissimo soprattutto prodotti di lusso, macchinari, impianti e beni tecnologici”. Nel 2014 sono stati esportati verso la Cina 10,5 miliardi di euro mentre l’Italia ha importato dalla Cina 25 miliardi di euro. Comunque, ribadisce Luongo, “non vedo rischi immediati per le aziende italiane. Sono più timoroso per la tenuta complessiva dell’economia cinese”.