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Chirurgia: summit mondiale sull’ernia, 3 mila esperti a Milano

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Milano, 24 apr. (AdnKronos Salute) – Tremila esperti dai 5 continenti, a confronto sul presente e sul futuro di un intervento chirurgico con numeri da record: 7 milioni di operati ogni anno nel mondo, di cui 200 mila in Italia su 2 mln di pazienti a rischio. I ‘camici verdi’ dell’ernia si danno appuntamento nella Milano dell’Expo da domani 25 aprile a mercoledì 29, per la prima Conferenza mondiale sulla chirurgia dell’ernia addominale, ospitata al MiCo di via Gattamelata.
Anima del maxi-evento l’italiano Giampiero Campanelli, ordinario di chirurgia generale all’università degli Studi dell’Insubria di Varese e direttore di Chirurgia generale Day e Week surgery all’Istituto clinico Sant’Ambrogio del capoluogo lombardo. Discussioni scientifiche, operazioni live e una partita di calcio benefica allo stadio di San Siro. In campo per la Fondazione Day Surgery, alle 19.30 di lunedì 27 aprile, i chirurghi europei che sfideranno i colleghi del resto del mondo.
Presentare e discutere le Linee guida internazionali nel trattamento dell’ernia addominale, la causa più diffusa di intervento chirurgico nel pianeta; estendere il ricorso alla chirurgia ambulatoriale; assistere in video-conferenza a operazioni in diretta eseguite ‘pro bono’ alla Clinica Madonnina. Questi gli obiettivi del summit, che si aprirà ufficialmente con una cerimonia in programma domenica 26 aprile alle 17.30, nella Sala Silver del MiCo, Gate 14. Fitto il programma scientifico: dall’introduzione di tecniche senza tensione e senza suture per la riparazione delle semplici ernie inguinali, alla chirurgia ‘sartoriale’ per adattare a ogni paziente la migliore terapia; dall’uso dell’anestesia locale all’impiego di protesi ‘intelligenti’, biologiche e dinamiche. E ancora: la ricostruzione dell’addome post-partum, l’ernia dello sportivo e la sindrome dolorosa pubico-inguinale.
“Le ernie inguinali e addominali – spiega Campanelli – sono provocate dalla fuoriuscita di una parte di un viscere dalla cavità addominale. Le ernie possono provocare dolore e fastidio, e l’unico mezzo per risolverle è la chirurgia. Oggi abbiamo a disposizione innumerevoli tecniche per eliminare un’ernia velocemente e con successo: in circa il 70% dei pazienti si tratta per fortuna di ernie semplici che possiamo operare con interventi mininvasivi, rapidi, spesso in anestesia locale”.
“Le nuove Linee guida che abbiamo realizzato e presenteremo nel corso del congresso sono pensate proprio per la maggioranza dei chirurghi addominali che si trovano a gestire ernie comuni”, precisa l’esperto.
“Anche in queste situazioni ‘semplici’ è bene, per ottenere i risultati migliori – avverte – utilizzare le novità tecnologiche, specialmente quelle relative a protesi e suture. Applicare i principi della chirurgia su misura, scegliendo ad esempio la tipologia di anestesia, l’accesso chirurgico in laparoscopia o aperto, il tipo di riparazione da mettere in atto, è senz’altro prerogativa del super-specialista per casi complessi e al Congresso saranno illustrate anche le differenti opzioni per le diverse situazioni”.