Beirut, 16 gen. (AdnKronos/Aki) – Centinaia di persone sono scese in piazza a Beirut per contestare le nuove vignette pubblicate dal settimanale satirico francese Charlie Hebdo a una settimana dalla strage nella redazione parigina costata la vita a 12 persone. Lo riporta il sito di The Daily Star spiegando che nel sobborgo di Mreijeh, a sud della capitale libanese, un centinaio di persone hanno manifestato contro la rivista esponendo striscioni e cantando slogan religiosi.
A est Beirut, invece, la polizia ha bloccato la strada che conduce all’ambasciata di Francia per evitare che i manifestanti potessero raggiungerla. Nella città meridione di Sidone, manifestanti palestinesi si sono riuniti davanti alla moschea di Khaled Bin Walid all’ingresso del campo profughi di Ain al-Hilweh per denunciare le vignette. ”La nostra vita è vostra, o Maometto”, hanno intonato alcuni, ”Né Maometto, né Gesù sono salvi da Charlie Hebdo”, hanno detto altri.
Alle manifestazioni in Libano erano presenti anche bambini, che intonavano ”non permetteremo che Maometto sia insultato” e indossavano fasce sulla fronte con la scritta ”Non c’è un dio, ma Dio. Maometto è il profeta”. Intanto le forze di sicurezza hanno aumentato la propria presenza in varie parti di Sidone, in particolare davanti al centro culturale francese.
Nella città settentrionale di Tripoli, inoltre, diverse decine di manifestanti si sono radunati in piazza Abdel-Hamid Karami Square per denunciare la rivista. I manifestanti innalzavano striscioni con la scritta: ”mi sacrificherei per te, Profeta Maometto”. Anche qui l’esercito è stato schierato in stato di allerta.