Roma, 9 ago. (AdnKronos) – “Le tante sollecitazioni che la Confederazione Italiana Agricoltori ha fatto in questi mesi sul grave problema della fauna selvatica purtroppo non sono servite a nulla. Alla fine c’è scappato il morto”. Così il presidente della Cia, Dino Scanavino, commenta l’uccisione a Cefalù del 77enne Salvatore Rinaudo ed il ferimento della moglie Rosa da parte di un branco di cinghiali. Purtroppo, sottolinea, “si tratta di una tragedia annunciata. Da molto tempo denunciamo alle istituzioni la pericolosità dell’incontrollata proliferazione dei cinghiali su tutto il territorio nazionale ma le nostre parole sono rimaste lettera morta”.
Fa impressione, aggiunge Scanavino, “che chi ha responsabilità di governo, sia locale che nazionale, non si renda conto che ormai questi animali hanno preso il controllo di campagne e colline e sempre più spesso vengono individuati anche nei centri urbani. E’ una situazione assurda e paradossale che ha messo in ginocchio molte aziende agricole e che ora rappresenta un rischio per l’incolumità della gente”.