Roma, 24 mar. (AdnKronos) – “Se firmerei per il terzo posto? No, la Lazio è in crescita e il secondo posto sembra a portata di mano, il campionato finisce a maggio, aspettiamo e tireremo le somme alla fine”. Con la Roma e il secondo posto che vale l’accesso diretto alla Champions a un solo punto, non ha alcuna intenzione di fermarsi Danilo Cataldi, il giovane centrocampista biancoazzurro in questi giorni in ritiro con la Nazionale Under 21 di Gigi Di Biagio al centro sportivo ‘Giulio Onesti’ di Roma per preparare le amichevoli degli azzurrini con i pari età di Germania e Serba in vista dell’appuntamento degli Europei in programma a giungo in Repubblica Ceca.
“La concorrenza con la Roma ci dà degli stimoli ma non è la cosa fondamentale, pensiamo a noi stessi e al nostro campionato. Possiamo ancora crescere, ci sono tante piccole cose da migliorare, alcune volte dobbiamo chiudere prima le partite ed essere più cattivi -prosegue Cataldi in conferenza stampa ricordando poi il match della svolta, la sconfitta di Cesena a cui sono seguiti 6 successi consecutivi-. Le sconfitte fanno imparare molto, al termine della gara ci siamo guardati in faccia dicendoci che non era più possibile sbagliare certe partite”.
“Non mi aspettavo un avvio di 2015 così, è cominciato molto bene e tutto è andato molto veloce: l’esordio in Serie A ed ora traguardi importanti che fino a qualche tempo fa nemmeno pensavo possibili. Ho avuto qualche problema muscolare ma da gennaio in poi le cose sono cambiate, ho cominciato a giocare e la squadra ha cominciato ad andare bene, ora siamo in un grande momento -spiega il centrocampista classe 1994-. Il merito è mio ma anche di Pioli che mi ha dato fiducia permettendomi di dimostrare in campo il mio valore. Grande merito va anche a mister Di Biagio che mi ha sempre dato grande fiducia”.
Sul tema oriundi lanciato dal tecnico dell’Inter, Roberto Mancini, Cataldi non ha dubbi: “Conte non è il primo e non sarà l’ultimo a portarli, non vedo dove stia il problema”. Dal punto di osservazione dell’Under 21, Cataldi promuove la politica di puntare sui giovani portata avanti dal suo club: “Hanno cominciato a lavorare in questo senso da qualche anno, la Lazio di questo momento si rispecchia molto nei giovani, credo ci sia un mix perfetto tra giovani e giocatori maturi: Biglia ad esempio ha l’esperienza in campo per insegnarci cosa serve. E i risultati si vedono”.
“Adesso c’è questa pausa e con la Nazionale, ci aspettano due amichevoli importanti in vista degli Europei. A giugno dovrà esserci un’Italia forte perché sappiamo di avere di fronte concorrenti agguerrite, Germania e Serbia sono due test importanti, sono certo che arriveremo pronti all’appuntamento in Repubblica Ceca”.