(AdnKronos) – Il Dna nucleare è come le impronte digitali, identifica in modo univoco un soggetto; per gli esperti quello mitocondriale, più sensibile, non può essere considerato meno attendibile. Il corpo di Yara, trovato a tre mesi di distanza dalla sua scomparsa, può aver fatto degradare il Dna mitocondriale, per cui possono essere rimaste più tracce di quello della vittima e non del suo presunto assassino, ma questo non può aver cancellato la traccia genetica, ossia il Dna mitocondriale di Bossetti sarebbe comunque dovuto esserci.
La tabella del Ris è chiara: c’è una stringa di dati che non corrisponde nè a Yara, nè a Bossetti e che potrebbe restituire informazioni genetiche, in linea materna, di un ceppo familiare di cui nulla si sa al momento. E sarà difficile ripetere, in contraddittorio l’esame del Dna trovata sul corpo della 13enne, visto che la traccia mista sarebbe terminata. Un ‘Ignoto 2’ su cui procura e difesa sono pronte a darsi battaglia fin dalle prossime ore visto che i legali di Bossetti hanno annunciato una nuova richiesta di scarcerazione.