Milano, 16 giu. (AdnKronos) – L’ingresso o meno delle telecamere e una serie di questioni tecniche: la seconda udienza del processo a Massimo Bossetti, accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, dovrà affrontare questi temi tecnici. La Corte d’Assise di Bergamo presieduta dal giudice Antonella Bertoja dovrà pronunciarsi sulle eccezioni preliminari avanzate della difesa la scorsa udienza.
Per gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini il capo d’imputazione è troppo vago – sono due i luoghi (Brembate di Sopra e Chignolo d’Isola) indicati come luogo del delitto del 26 novembre 2010 -; illegittimo il test dell’etilometro per acquisire il Dna a Bossetti; mancherebbero le richieste di proroga delle indagini; alcuni atti – tra cui la relazione dei Ris sul Dna di ‘Ignoto 1’ – non sarebbero utilizzabili perché fatti senza il contraddittorio delle parti; alcuni atti infine andrebbero ‘eliminati’ (la consulenza sul Dna) perché non sarebbe un atto irripetibile.
I giudici dovranno decidere inoltre sulla presenza delle telecamere in aula. La parte civile si è opposta alla presenza delle tv, i legali di Bossetti si sono rimessi per rispetto al volere della famiglia Gambirasio. Una volta terminate le questioni tecniche, i giudici dovranno fissare il calendario delle prossime udienze: solo a settembre, vista la pausa estiva, il processo entrerà davvero nel vivo.