Milano, 6 mag. (AdnKronos) – Basta all’operazione di linciaggio nei confronti di Massimo Bossetti. A chiederlo è Ezio Denti, criminologo investigativo parte del pool difensivo del 44enne muratore in carcere dal 16 giugno scorso con l’accusa di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio. La diffusione di un nuovo file audio, – una conversazione intercettata tra l’imputato e la moglie in cui l’uomo in carcere millanta di avere un tumore -, fa scattare la controffensiva della difesa che parla di una “bugia probabilmente pesante, ma certamente insufficiente a fare di un uomo un assassino, né tantomeno idonea a mettere in luce una presunta disonestà nelle dichiarazioni agli inquirenti”.
A meno di due mesi dall’inizio del processo – la prima udienza è stata fissata per il 3 luglio -, “non si placa il succedersi di indiscrezioni mediatiche, di vere o presunte prove presentate come verità granitiche e indiscutibili nonostante il loro valore indiziante pressoché nullo e sintomatico di un ormai evidente tentativo di sostituire ad una prova regina sostanzialmente mai esistita una serie di suggestioni inidonee a colmarne il vuoto”, spiega il criminologo investigativo.
Nella vicenda Bossetti “non hanno mai smesso di susseguirsi una serie di notizie, alcune volte frontalmente lesive della dignità e dei diritti dell’imputato, altre semplicemente banali ed inutili”. La diffusione dell’audio dell’intercettazione sembrerebbe “voler rendere sempre più concreta l’operazione di linciaggio mediatico in corso”.