Roma, 11 nov. (AdnKronos) – All’ora di pranzo si era diffusa la voce che sarebbe stato Lorenzo Guerini a uscire su Enzo De Luca. Ma a fine giornata, dal Pd nessuno parla in chiaro. C’è imbarazzo sul nuovo caso che coinvolge il governatore. La linea è quella garantista, sempre sostenuta da Matteo Renzi. Fiducia totale nel lavoro dei magistrati e massimo garantismo nei confronti degli indagati: si fa sapere dal Nazareno. Ma sulla faccenda nessuno, almeno fino a sera, ci mette la faccia.
Al Pd si confida che la vicenda potrà essere presto chiarita. Dagli elementi, fin qui noti, emergerebbe l’estraneità di De Luca coinvolto nell’inchiesta come “atto dovuto”, si spiega. E si spera. Di certo comunque vadano le cose, la valutazione è che il nuovo caso De Luca non fa bene all’immagine del Pd.
E non fa bene al voto di primavera che comprende anche Napoli dove la partita per i dem, al pari di Roma, non è discesa. Preoccupazione, è la parola che ricorre. Minimizzare, la contromisura. Anche la minoranza del partito, al momento, si adegua. “Non parlo delle inchieste in corso”, dice Nico Stumpo alla Camera.