Roma, 20 lug. (Labitalia) – “La Federazione Confsal-Salfi chiede al governo, al Parlamento, che alle Agenzie fiscali siano assicurate maggiore autonomia operativa, una gestione più flessibile delle risorse umane e materiali, l’adozione di un nuovo modello organizzativo che, superando rigidità burocratiche, garantisca maggiore efficienza e incisività dell’azione amministrativa”. Così Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal-Salfi, sindacato autonomo dei lavoratori finanziari, ha ribadito la sua posizione intervenendo al seminario che si è svolto oggi pomeriggio in commissione Finanze della Camera dei deputati, dedicato alla riorganizzazione delle Agenzie fiscali prevista nel decreto attuativo della legge delega fiscale.
Per il sindacato, “occorre, e da subito, una chiara indicazione politica circa la piena sostenibilità del sistema agenziale, da concepire quale partner naturale dei cittadini e delle imprese, per ristabilire un rapporto di fiducia con i contribuenti”.
E questo, ha spiegato, per “facilitare adempimenti tributari e indurre adempimenti spontanei, favorendo l’emersione delle basi imponibili, così da coinvolgere le Agenzie fiscali, a pieno titolo, nel disegno attuativo politico in corso, tendente a realizzare una rivoluzione, non solo fiscale ma anche culturale, per cui andrà formalmente ripristinata mission, prestigio, immagine, piena funzionalità operativa, completa autonomia gestionale delle Agenzie, specie in tema di politiche del personale e connessa specificità tecnica”.
Il Confsal-Salfi, ha incalzato il segretario generale, “pretende la garanzia, in particolare, della distinzione fra indirizzo-controllo e attuazione-gestione, da riservare quest’ultima alla dirigenza pubblica, da reclutare con modalità che tengano in debita considerazione l’esistente patrimonio e qualificazione professionale interno alla terza area funzionale, frutto di quindici anni di esperienza lavorativa tecnico-specialistica”.
“Dovrà essere consentito alle Agenzie fiscali e organizzazioni sindacali, in rappresentanza dei lavoratori, di esplicitare al massimo – ha proseguito – anche i contenuti dell’autonomia organizzativa, modellando, con propri atti interni, l’articolazione degli uffici in aggiunta all’autonomia gestionale, che renderà possibile l’adozione delle necessarie scelte strategiche e operative e infine la ineludibile autonomia contabile e finanziaria”.
“L’attuale modello di governance – ha sottolineato Callipo – va rafforzato, per contribuire a migliorare le attese performance, valutata l’evidenza del nuovo respiro internazionale delle attività agenziali, i crescenti impegni al servizio dei cittadini, i presidi della legalità tributaria, la complessiva economicità della gestione, in funzione della quale non vanno sottaciuti le riduzioni di spesa pubblica ad esito delle recenti incorporazioni e conseguenti riorganizzazioni, oggi rallentate anche causa la decadenza di 866 funzionari reggenti e l’attuale ingestibilità delle strutture operative, affidate a pochi dirigenti con troppi interim e a funzionari con deleghe di firma, dramma al quale non dà esaustive risposte il decreto delegato”.