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Calcioscommesse: procuratore, indagine da risvolti clamorosi

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Roma, 19 mag. (AdnKronos) – “Grazie all’operato della squadra mobile di Catanzaro e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato ci è stato consentito di sviluppare nello spazio di 7-8 mesi una indagine dai risultati che definirei clamorosi”, esordisce così in conferenza stampa a Catanzaro, Vincenzo Lombardo, Procuratore capo di Catanzaro, nell’illustrare alla stampa i contorni dell’inchiesta sul calcioscommesse che ha svelato decine di combine nei campionati di Lega Pro e Serie D.
“L’indagine parte della cosca Iannazzo, perché questo provvedimento nasce all’interno della indagine sulla cosca attraverso dei monitoraggi, e uno dei soggetti, che è Pietro Iannazzo, noi scopriamo che entra in contatto con soggetti che hanno ruoli nella società Neapolis che gioca in serie D, da lì le captazioni si estendono a una serie di soggetti da cui ricostruiamo due associazioni a delinquere finalizzate alla frode sportiva aggravate dall’art 7 in funzione di Pietro Iannazzo -prosegue Lombardo-. Abbiamo individuato una serie di partite oggetto di frode sportive, e scopriamo un altra associazione anche più estesa e pericolosa che ha la sua punta dell’iceberg in soggetti che sono dirigenti della Pro Patria. L’attenzione dunque è andata alla Lega Pro dove vediamo che una serie di partite sono soggette a combine”.
Ritornando a parlare dei soggetti coinvolti, il procuratore capo chiarisce che si tratta di personaggi che “pensano e tramano per estendere le combine anche ad altre partite di campionato cadetto e ad altre di maggiore importanza”, ma su questo non ci sono “elementi per dire che il contatto ci sia stato e che la combine abbia avuto un’inizio e si sia concretizzata”.