Roma, 27 feb. (AdnKronos) – “Per le riforme occorrerà la maggioranza qualificata (il 75%, ndr), ma ho comunicato che qualora non si riuscisse ad arrivarci chiederò al Coni di rivalutare norme e principi ispiratori che danno la possibilità di adottare le procedure al 66%”. Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, parlando della riforma dei campionati al termine del consiglio federale. “Ho avocato al presidente federale le riforme che saranno adottate in futuro e invitato le componenti a presentare le loro proposte scritte e gli uomini che le devono trattare. Ho anche informato il consiglio che, nell’interesse della federazione, le riforme sono l’unica possibilità per dare nuova linfa e cambiare un sistema che secondo me è superato”, ha evidenziato Tavecchio, che ha poi dato una sorta di ultimatum alle componenti per avviare l’iter delle riforme.
“La Serie A a 18 squadre? Il confronto fra lega A e B non è solo di numeri ma anche di risorse, dopodiché si dovrebbe andare in discesa. Di sicuro per quanto mi riguarda entro marzo questa questione andrà risolta: se non ci sarà la possibilità di chiuderla in termini percentuali andrò direttamente al Coni”, ha avvertito Tavecchio.