(AdnKronos) – Gli inquirenti ora indagano per risalire al vero intestatario del conto. Marin si è infatti limitato a spiegare che questo è gestito da “avvocati di quel paese”, che spesso operano nei paradisi fiscali come prestanome. Sempre secondo El Pais, gli investigatori avrebbero scoperto che la somma inviata a Curacao è molto più alta rispetto ai 300mila dollari di cui ha parlato Marin e che solo le due partite giocate da Messi in Colombia avrebbero generato cinque versamenti sul conto di Curacao per un totale di oltre un milione di euro.
I bonifici sarebbero stati disposti dallo stesso Marin per conto della società Total Conciertos. La Guardia Civil sospetta inoltre che altri trasferimenti sospetti di denaro siano stati effettuati tramite un conto ad Hong Kong: alcuni testimoni, sentiti nell’ambito dell’inchiesta, avrebbero infatti parlato di “quattro meloni”, ovvero quattro milioni di dollari, che Messi avrebbe ricevuto per questi incontri. La star blaugrana è obbligato a pagare le tasse in Spagna, essendo residente a Barcellona, e occultare al fisco una cifra superiore ai 120mila euro fa scattare l’accusa di delitto fiscale.