(AdnKronos) – “Tuttavia, per motivi di trasparenza, vorrei informarvi sui seguenti aspetti importanti. Vorrei chiarire che nel periodo 1998-2002 ho collaborato con la Fifa per lavorare su una vasta gamma di questioni relative al calcio. E’ stato un lavoro a tempo pieno e le mie funzioni erano conosciute da tutti. La remunerazione è stata concordata al tempo e dopo pagamenti iniziali, quello finale di 2 milioni di franchi svizzeri è stato pagato nel mese di febbraio del 2011. Questo reddito è stato tutto completamente dichiarato da me alle autorità, in conformità al diritto svizzero”, ha proseguito Platini.
“Sono stato sentito dalle autorità svizzere su questo argomento venerdì scorso, non come una persona accusata, ma semplicemente in qualità di una persona infornata dei fatti. Inoltre, oggi ho scritto al Comitato Etico della Fifa per richiedere di poter essere ascoltato e fornire tutte le informazioni che possono essere necessarie al fine di chiarire tale questione. Sono consapevole -ha aggiunto il presidente dell’Uefa- che questi eventi possono danneggiare la mia immagine e la mia reputazione e di conseguenza, l’immagine della Uefa, l’organizzazione di cui sono orgoglioso di essere presidente. Per queste ragioni, vorrei utilizzare tutte le mie energie per assicurare che eventuali problemi o incomprensioni possano essere risolte il più presto possibile”.