Manchester, 8 gen. – (AdnKronos) – L’Oldham Athletic rinuncia all’ingaggio di Ched Evans, il 26enne attaccante gallese che ha trascorso due anni e mezzo in carcere per stupro. Il club di League One, la terza serie inglese, aveva intavolato la trattativa con il giocatore nei giorni scorsi e ieri il ds Barry Owen aveva parlato di accordo raggiunto “all’80%”.
La situazione è però radicalmente cambiata nelle ultime 24 ore. Lo sponsor della società, la Verlin Rainwater Solutions, ha interrotto il contratto e un altro partner del club, la ZenOffice, ha minacciato di fare lo stesso. Ma a convincere l’Oldham a desistere sono state soprattutto le minacce subite da alcuni uomini del club e dai loro familiari. Tra le minacce fatte a un dirigente quella di violenza sessuale nei confronti di un suo familiare nel caso l’operazione fosse andata in porto. Sulla vicenda ha annunciato una indagine il capo della polizia del distretto di Manchester, Sir Peter Fahy, che ha definito “inaccettabile” la situazione che si è venuta a creare.
La notizia ha smosso anche la comunità locale con una petizione contro l’arrivo del giocatore sottoscritta da oltre 60mila persone. Non è la prima volta che un club rinuncia ad ingaggiare Evans, in passato era avvenuto alla sua ex squadra, lo Sheffield United, che aveva rinunciato dopo una petizione popolare firmata da 160mila persone. Da parte sua il giocatore continua a proclamarsi innocente in attesa di una nuova pronuncia della giustizia britannica. A spezzare una lancia in favore di Evans è l’allenatore del Queens Park Rangers Harry Redknapp: “E’ una situazione molto difficile, essendo un calciatore è giusto che voglia continuare a giocare. Non gli si può impedire di fare la sua vita”.