Home Attualità Calcio: Lippi, per fermare i violenti servono leggi severe come in altri Paesi

Calcio: Lippi, per fermare i violenti servono leggi severe come in altri Paesi

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Roma, 27 apr. – (AdnKronos) – “Per fermare certi atti così gravi serve l’applicazione di leggi severe come fanno in altri Paesi: da noi è permesso di tutto perché non si prendono provvedimenti”. L’ex tecnico di Juventus e Nazionale, Marcello Lippi si esprime così in merito ai gravi fatti di violenza accaduti ieri a Torino in occasione del derby della Mole. “Tutti possono contribuire a creare la mentalità per favorire i comportamenti corretti -aggiunge Lippi a radio onda libera-. Ma ci vogliono innanzitutto le leggi da applicare in modo severo e rigoroso, come avviene in altri Paesi. Da noi purtroppo i responsabili vengono fermati e arrestati, poi il giorno dopo tornano liberi e si ricomincia. I delinquenti sono attratti dall’Italia perché nei loro Paesi i provvedimenti sono duri e vengono presi”.
Lippi poi commenta l’impresa sul campo dei ragazzi di Ventura, che si sono imposti contro la Juventus, dopo 20 anni. “Il Torino si è tolto una gran bella soddisfazione ed è un’ulteriore conferma del grande lavoro di Ventura. L’ultima volta c’ero io quando i granata vinsero due derby e lottavano per la retrocessione, mentre ora la dimensione è diversa. Conosco bene Ventura, abbiamo giocato insieme alla Sampdoria in Primavera, e ha avuto meno di quanto meritasse. Ha portato i granata in un’altra dimensione”.
L’allenatore vincitore dell’ultima Champions League della Juventus nel 1996 parla anche delle differenze tra Conte e Allegri. “Uno ha iniziato un percorso straordinario con il dna juventino attraverso un grande lavoro, l’altro ha portato qualcosa di diverso e l’esperienza internazionale. La Juve domina in Italia e sta cominciando a vincere le partite importanti sulla scena europea”.