Roma, 26 feb. – (AdnKronos) – “Il Guangzhou sarà la mia ultima esperienza come allenatore di una squadra di club. Ora torno a casa per una pausa, ma mi piace ancora questo lavoro e se dovessi avere la possibilità di allenare una squadra nazionale la prenderei volentieri in considerazione”. Marcello Lippi dice addio al Guangzhou Evergrande ma rilancia per un posto sulla panchina di una nazionale possibilmente europea e con la quale provare a vincere l’anno prossimo nella rassegna continentale che si disputerà in Francia.
L’ex allenatore di Juventus e Nazionale italiana dice addio al calcio cinese ma lascia una grande eredità. Tramite il tecnico viareggino il calcio cinese è cresciuto sia a livello tattico, sia sotto il profilo della qualità negli allenamenti. Ha inoltre conosciuto il modo più efficace per far crescere i giovani talenti e per come gestire un club.
Durante i suoi tre anni in Cina, l’allenatore campione del mondo, ha arricchito la bacheca del Guangzhou Evergrande con tre titoli nazionali, una coppa di Cina e la prestigiosa Champions League asiatica nel 2013, diventando il primo tecnico della storia a vincere il prestigioso trofeo in Europa. Con l’arrivo dell’ex allenatore della Juventus nel maggio 2012, molti giocatori del Guangzhou, come il capitano e regista Zheng Zhi, l’attaccante Gao Lin e il difensore centrale Zhang Linpeng sono diventati titolari in pianta stabile in nazionale. Zheng Zhi in particolare ha esaltato la capacità di Lippi di costruire la squadra sotto il profilo tattico e caratteriale e la capacità di leggere le partite in poco tempo.