(AdnKronos) – Aneddoti che riguardano anche i protagonisti dei match più importanti della storia del calcio: “Ci sono stadi che ricordo per le esperienze che ho vissuto all’interno – racconta Inzaghi -. Tra tutti, ricordo Yokohama. E Atene, che ha segnato la serata della mia vita (segnando una doppietta nella finale di Champions League contro il Liverpool, ndr). Ci sono gli stadi Santiago Bernabeu di Madrid e Camp Nou di Barcellona, che sono i miei preferiti anche se lì non ho mai segnato. E c’è anche lo stadio del Chelsea, che non ho mai visto”.
Anche se, confida Inzaghi, “è lo stadio San Siro quello che mi ha regalato in assoluto più emozioni”. Questo libro, conclude il mister rossonero, “mi servirà tantissimo perché ho sempre fatto trasferta, rifinitura, partita e ritorno senza godermi mai queste città”. Poi confida: “Ho sempre pensato che il giorno che avessi smesso di giocare avrei cominciato a visitare queste città, considerando anche i luoghi di interesse. Spero, però, di non poterci andare la prossima estate”, auspicando di essere ancora impegnato alla guida del Milan.