Amburgo, 25 mar. (AdnKronos) – Dopo due anni di lavoro, anche i calciatori hanno diritto ad un contratto a tempo indeterminato. E’ la sentenza con cui un tribunale tedesco rischia di dare un’epocale picconata al sistema del pallone. Heinz Mueller, 36enne ex portiere del Mainz, si è rivolto al giudice dopo il mancato rinnovo del contratto scaduto al termine della scorsa stagione.
L’estremo difensore, tesserato dal 2009, pretendeva un nuovo accordo che la dirigenza non ha voluto sottoscrivere. Il tribunale del lavoro ha dato ragione a Muller e ha lasciato di stucco il Mainz. Il club, attualmente undicesimo in Bundesliga, farà ricorso: “Andremo sicuramente in appello”, ha detto il presidente Harald Strutz.
Il tribunale ha diffuso un documento di 14 pagine dopo la sentenza. Ruth Lippa, portavoce della corte, ha fatto riferimento alle norme che regolano il lavoro a tempo determinato: “Secondo la legge, non si può andare oltre un periodo di due anni se non in presenza di una ragione concreta che, in questo caso, non è stata prodotta”.