Empoli, 16 ott. (AdnKronos) – “Riprendiamo dopo la sosta e l’importante è che ci siamo noi. Dovremo fare le cose per bene senza snaturarci: il valore dell’avversario sappiamo quale è ed è inutile fasciarsi la testa”. Lo ha detto il tecnico dell’Empoli, Marco Giampaolo, nella conferenza stampa in vista della gara di domani con la Roma all’Olimpico. “C’è sempre qualcosa da perdere perché ci confrontiamo. Dobbiamo giocare con la testa libera: questa deve essere la caratteristica della squadra. Affrontiamo la Roma, squadra che tecnicamente credo sia la più forte di questo campionato ed è fra le candidate allo scudetto. Dovremo difendere giocando, mantenendo alta l’attenzione sulle letture e le sfumature nella gara”, ha proseguito il tecnico dei toscani.
“Per noi non sono state le due settimane di una provinciale -ha continuato Giampaolo- perché mancavano tanto giocatori fra infortuni e nazionali e abbiamo lavorato con chi c’è stato, avendo il gruppo al completo solo nella seconda settimana. Sono stati 15 giorni anomali se si considerano anche gli squalificati. Stiamo cambiando qualcosa sulle palle inattive, quindi c’è maggiore attenzione, per sfruttare al meglio queste occasioni. Zero reti col Sassuolo? In serie A le partite con 0 gol sono poche: non subire reti è un valore aggiunto, per quanto difficile, anche pensando che la qualità e le soluzioni offensive sono tante in una partita”.
L’allenatore dell’Empoli parla poi di Paredes, in prestito proprio dalla Roma. “Ha bisogno di continuità, purtroppo è stato fermato anche da un infortunio, ma lui è un giocatore di indubbia qualità, a questa deve aggiungere corsa e intelligenza tattica. Livaja sta meglio e lo si vede. Ha tolto un po’ di zavorra. Da Krunic mi aspetto la stessa partita del Sassuolo: qualità, dedizione, lavoro sporco. Spero che giochi così anche domani, mi sembra tranquillo e sereno. Noi dovremo fare una grande prestazione -ha concluso Giampaolo- sul piano tecnico, tattico, fisico e sperare di trovare una Roma a mezzo servizio. Ci vogliono tante situazioni, pensando prima a guardare dentro noi stessi sotto ogni punto di vista”.