(AdnKronos) – Storie simili, in paesi, calcisticamente diversi, ma che accomunano migliaia, anche se non milioni, di appassionati. Il Bournemouth, ambizioso club acquistato dall’imprenditore russo Maxim Victorovich Denim, con il successo per 3-0 contro il Bolton, si è assicurato la storica possibilità di sfidare Rooney, Hazard e Aguero e giocare in stadi come l’Emitrates o Stamford Bridge. Ed è un risultato che parla anche italiano, visto che il medico della squadra inglese è Nicola Sanna. E pensare che solo cinque anni fa la società stava per scomparire dopo la retrocessione in League Two e i tanti debiti, con una penalizzazione da parte della Football Association di 17 punti.
Autore dei ‘miracolo’ Bournemouth è il giovane tecnico inglese Eddie Howe, mentre Fabrizio Castori è l’artefice del grande Carpi. Da un parte un allenatore che in carriera ha conquistato sette promozioni, allenando in tutte le categorie tra la Serie B e l’Eccellenza, e dall’altra il 37enne manager Eddie Howe, che a 31 anni passa dal campo alla panchina e costruisce la favola di questo piccolo club. “E’ semplicemente incredibile, è difficile da descrivere”, ha detto il tecnico. “E’ un grande giorno per il club, un grande giorno per i nostri tifosi e siamo solo molto felici di essere in grado di farli sentire così”. Grande gioia anche da parte del presidente Jeff Mostyn: “Probabilmente saremo il club più piccolo della storia della Premier, una favola alla Hans Christian Andersen”, ha detto dopo l’impresa.