Madrid, 25 mar. (AdnKronos/Dpa) – I club spagnoli hanno chiesto al governo di approvare immediatamente una legge per sbloccare la trattativa per la distribuzione dei diritti televisivi, per passare ad una contrattazione collettiva, anche se, per il momento, è escluso uno sciopero. Le Liga de Fútbol Profesional (LFP), ha tenuto un’assemblea straordinaria dove si è evitato lo sciopero. “Aspetteremo i prossimi passi per vedere cosa succederà in futuro, evitando qualsiasi tipo di decisione che possa essere traumatica”, ha detto il presidente della LFP, Javier Tebas.
Il problema è che i club sono in attesa che il governo spagnolo approvi una legge che permetta alle società di negoziare collettivamente i diritti televisivi, fortemente voluta dai club della Liga e osteggiata dalle grandi potenze spagnole Real Madrid e Barcellona, che alla fine hanno capitolato. Attualmente, le squadre negoziano individualmente questi diritti e i responsabili dei club vogliono passare ad un modello di contrattazione collettiva per cercare di aumentare gli introiti. Il governo ha promesso per settimane che avrebbe approvato la legge, ma l’iter non si è ancora completato e i club sono inquieti. “Siamo fiduciosi che questa legge arriverà”, ha aggiunto Tebas. Per questo, il presidente dell’LFP ha dato un periodo di “dieci o dodici giorni”. Se non arriverà nessuna risposta fino ad allora, i club cambieranno e attueranno “una strategia diversa”, ha avvertito Tebas.