Madrid, 14 mag. (AdnKronos/Dpa) – A meno di un anno dall’incidente nella Coppa del Mondo di Brasile 2014, l’uruguaiano Luis Suarez e l’italiano Giorgio Chiellini si incontreranno di nuovo sul campo di calcio, in una gara imperdibile: la finale della Champions League, il 6 giugno a Berlino. Durante l’incontro della fase a gironi della Coppa del Mondo in Brasile, tra Uruguay e Italia, Suarez morse Chiellini, un gesto che costò all’attaccante l’uruguaiano una sospensione di quattro mesi senza alcuna attività calcistica e nove gare con la nazionale. Per questo motivo, l’attaccante salterà la prossima Coppa America, che si giocherà il prossimo mese in Cile.
D’altra parte, Chiellini ha detto che ha dimenticato l’incidente e che non serba rancore, nonostante il ‘morso’ non visto dall’arbitro e il successo dell’Uruguay per 1-0 in quella sfida che è costata all’Italia l’eliminazione dal torneo. Ma Chiellini non sarà l’unico giocatore che Suarez affronterà a Berlino con la maglia della Juventus, con cui ha avuto problemi. Quando militava con il Liverpool l’attaccante ha avuto un durissimo scontro con Patrice Evra, quando il francese giocava con il Manchester United. Il ‘Pistolero’ venne squalificato per 8 giornate per gli insulti razzisti rivolti ad Evra e rifiutò di stringere la mano al francese nel pre-gara di una sfida successiva. Ma il terzino ha detto che non avrà problemi a salutare il bomber del Barcellona. “Se gli darò la mano? Certo, nessun problema. Mi interessa solo che senta la mia presenza sul campo, non altro. Sono orgoglioso di ciò che sono e del colore della mia pelle, il resto non conta”.