Roma, 7 dic. (AdnKronos) – “Secondo me nella Serie A è migliorato il livello generale. Le squadre si sono rafforzate con oculatezza, aggiustando i punti di debolezza. L’unica squadra tutta nuova è l’Inter che io comunque avevo data come favorita ad inizio anno, conoscendo Mancini. Il Napoli è una bellissima realtà. La Roma una grande squadra e starei attento a questa Fiorentina che ha dei talenti, ma l’ultima Juventus mi fa paura e starei attento. La Juve è determinata e ha ritrovato forza nella difesa”. L’ex ct della Russia, Fabio Capello, parla così, a Radio Anc’Io Sport, del campionato italiano, che vede cresciuto. Sui continui cambi al vertice però ha una sua idea. “E’ la non abitudine a stare al vertice che crea questa altalena. Devi essere sempre al top, perché quando la squadra rende meno del 95% è battibile perché gli avversari daranno al 120%”.
L’ex tecnico del Milan è critico verso la squadra di Sinisa Mihajlovic. “Milan da Champions? Io vedo un Milan titubante, che si dà da fare, cerca di trovare la strada ma non l’ha ancora trovata e non ha grandissima qualità e questo di vede. Va a strappi, a momenti non riesce ancora ad imporre quello che l’allenatore vede in allenamento. Quando si gioca in partita ci vuole personalità, in allenamento è una cosa, ma in gara è un’altra”. “La Roma? Partendo dalla una fase difensiva solida si può costruire tutto, la Roma ha qualche problemino. C’è un leggero squilibrio tra difesa e attacco. Prevedibilità degli schemi di Garcia? Ha impostato un gioco offensivo fatto di grande movimento ed ha lasciato liberi negli ultimi 25 metri gli attaccanti di inventare. La Roma però è molto esposta ai contropiedi degli avversari, il fatto che ha segnato tanti gol vuol significare però che il gioco offensivo è positivo”.