(AdnKronos) – In questi ultimi giorni ci sono tanti paragoni tra Allegri e tanti grandi tecnici, soprattutto italiani. “I paragoni fanno sempre piacere, ma un allenatore, come quelli del passati, qualcuno allena ancora, lo stesso Ancelotti, che è un allenatore straordinario, che rispetto a quello che ha vinto è stato meno acclamato di tanti altri, però ci vuole grandi rispetto perché alla fine come dico sempre non c’è un solo metodo per vincere i campionati; le Champions sono una cosa strana, particolare. Alla fine, però, quando ci sono gli allenatori che vincono ci vuole grande rispetto verso di tutti. Quindi per me, un paragone con questi allenatori che hanno vinto, è una cosa che mi fa molto piacere, però è importante per me e soprattutto per la Juventus essere arrivati a giocarsi una semifinale di Champions, che erano tanti anni che non ci si arrivava e soprattutto in un’annata dove l’obiettivo era di passare il turno e nessuno si sarebbe immaginato che si arrivasse a 95 minuti da Berlino. E’ la verità, siamo a 95 minuti, o 100. Speriamo 95′”, sorride Allegri.
Il tecnico non si sbilancia infine sul possibile triplete. “Uno l’abbiamo vinto, ora pensiamo a questa semifinale, godiamoci il momento che è la miglior cosa. Viviamo il momento, godiamocelo, altrimenti nella vita non si gode niente. Invece nella vita bisogna che sia godereccia, altrimenti siamo sempre tristi a pensare a quello che dobbiamo fare domani. Ogni tanto dobbiamo goderci quello che il Signore ogni tanto, spesso, ci dà, bisogna essere fortunati, riteniamoci fortunati”.