Home Nazionale Calcio: Abete, squalifiche per Platini e Blatter? Non so, ma tempi troppo lunghi

Calcio: Abete, squalifiche per Platini e Blatter? Non so, ma tempi troppo lunghi

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Roma, 16 nov. (AdnKronos) – “Potrebbe esserci una lunga squalifica per Platini e Blatter? Non si possono commentare delle indiscrezioni da fonti anonime, ma si può fare una riflessione: l’incredibile situazione collegata ai tempi. Il 15 ottobre c’è stata una riunione del comitato esecutivo, preceduta da una conference call e poi un incontro con i presidenti delle 54 federazioni e lì la Uefa chiese che ci potesse essere un giudizio rapido e se Platini avesse avuto la possibilità di portare le sue tesi, eventualmente anche al Tas, ma è passato oltre un mese e non è successo nulla”. Giancarlo Abete, vice presidente della Uefa commenta così la vicenda che coinvolge il presidente della Uefa Michel Platini e il numero uno della Fifa Sepp Blatter, sospesi entrambi per 90 giorni.
“Questa vicenda testimonia l’assoluta ingovernabilità, in termini di tempi certi, affidata alla Fifa. Non sono sostenibili tempi così lunghi che determinano un grave danno a Uefa e Fifa. Questo sta a testimoniare che chiunque verrà eletto dovrà mettere mano subito ai codici di giustizia sportiva”, sottolinea Abete a ‘La Politica nel Pallone su Gr Parlamento’, sicuro che se Platini sarà eleggibile alla presidenza della Fifa, il segretario Gianni Infantino ritirerà la sua candidatura. “Se Platini risultasse eleggibile e ritenesse di portare avanti la candidatura, sono convinto che Infantino rinuncerebbe alla sua candidatura. In sede di comitato esecutivo si è pensato che Infantino potesse essere una persona di qualità, in grado di essere un riferimento per la Uefa, qualora non potesse portare avanti la candidatura di Platini”.
La decisione del Comitato Etico dovrebbe arrivare entro Natale. “Ci mancherebbe altro che non arrivasse entro Natale? Un tesserato cosa può pensare, in termini di garanzie, se vede che i presidenti di Fifa e Uefa non riescono ad ottenere una decisione in tempi compatibili con l’importanza dei problemi del mondo del calcio? La giustizia sportiva italiana questi problemi collegati agli iter dei ricorsi non li ha”, aggiunge Abete.