Roma, 28 set. (Labitalia) – Al via la sperimentazione con apprendistato e alternanza scuola lavoro, per l’acquisizione della qualifica e dell’obbligo scolastico che interessa circa 60.000 giovani. Lo annuncia il sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba, che, in una nota, ricorda come nei giorni scorsi la Conferenza Stato-Regioni abbia approvato “l’accordo sul progetto riguardante ‘Azioni di accompagnamento sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e formazione professionale’, che dà il via libera definitivo a una sperimentazione sulla quale c’era già stata una intesa di massima tra i diversi attori, volto a dare forma concreta alla ‘via italiana del sistema duale’ di apprendimento”.
“Questa sperimentazione -aggiunge Bobba- parte dalla consapevolezza che per far decollare il nuovo sistema di apprendistato per la qualifica e il diploma e quello in alta formazione e ricerca, introdotto dai recenti decreti attuativi del Jobs Act, è richiesta una fase di accompagnamento che consenta di presidiare, insieme alle Regioni, tutti i processi di governance locale, finalizzandola alla costruzione di modelli condivisi come base su cui poi consolidare il nascente sistema duale”.
“Il progetto sperimentale rappresenta una novità assoluta e, al contempo, un punto di forza perché si fonda sul consenso preventivo delle parti in causa, ponendosi obiettivi concreti da raggiungere e tempi certi”, spiega il sottosegretario al Lavoro. La sperimentazione “si articola – continua Bobba – seguendo due filoni principali: da una parte, è previsto lo sviluppo e il rafforzamento del sistema di placement dei centri di formazione pubblici e privati: dall’altra, il sostegno di percorsi di IeFP nell’ambito del sistema duale”. “La sperimentazione nella IeFP che verrà avviata a breve – conclude il sottosegretario- consentirà in un biennio a circa 60 mila giovani di poter conseguire i titoli di studio attraverso percorsi formativi che prevedono lo svolgimento del 50% dell’orario ordinamentale in contesto di impresa. Per una parte cospicua di studenti, l’apprendimento in impresa avverrà tramite apprendistato di primo livello, mentre per l’altra parte avverrà attraverso l’introduzione dell’alternanza rafforzata di 400 ore annue. Già solo questi numeri sono chiari indicatori di una volontà di rilancio e di una vera svolta nell’apprendistato, fortemente voluti dal governo come strumento per favorire la transizione tra sistema di formazione professionale e mondo del lavoro e come azione concreta per incrementare l’occupazione giovanile”.