(AdnKronos) – “I trattamenti eseguiti -insiste Giovanardi, che dimostra di essersi dettagliatamente documentato in materia- avvengono esclusivamente sulle unghie artificiali, lasciando inalterate le unghie naturali. Si configurano semplicemente come un adeguamento dell’estetica ai canoni della moda corrente e del costume”.
L’attività di onicotecnico, argomenta tra l’altro Giovanardi, è di tipo artigianale e di conseguenza, per esercitarla diventa indispensabile l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane, anche per differenziare questa professione da quella di estetista, già regolata con norme ad hoc.
Per avere la ‘patente’ di onicotecnico occorre superare un esame al termine di uno specifico corso di formazione di 200 ore in 4 mesi con lezioni ed esercitazioni pratiche di anatomia, fisiologia e dermatologia; chimica sui materiali d’uso; igiene; psicologia della comunicazione e marketing; tecniche di ricostruzione in gel e acrilico; inglese ‘tecnico’; contabilità e organizzazione aziendale; legislazione sociale ed etica professionale.