Roma, 11 feb. (AdnKronos) – Superano quota 183 miliardi di euro le sofferenze delle banche. Le rate di prestiti non ripagate da famiglie e imprese sono cresciute di oltre 27 miliardi da dicembre 2013 a dicembre 2014 con un incremento di quasi il 18%. La quota di finanziamenti non rimborsati dalle famiglie ha raggiunto i 34 miliardi, quella delle imprese i vale più di 84 miliardi. A dicembre scorso è stato registrato un dato positivo: le sofferenze nette (quelle al valore di realizzo) sono diminuite di 348 milioni su base mensile. Questi i dati più rilevanti di una analisi del Centro studi di Unimpresa sui bilanci bancari.
Secondo l’analisi, basata su dati della Banca d’Italia, la corsa delle sofferenze dunque non frena. In un anno, da dicembre 2013 a dicembre 2014, i finanziamenti non restituiti sono arrivati a 183,6 miliardi con un incremento di 27,7 miliardi (+17,8%). Nel corso del 2014 le sofferenze sono aumentate al ritmo di 2,3 miliardi al mese. A dicembre c’è un dato positivo: su base mensile (cioè rispetto a novembre) le sofferenze nette (vale a dire quelle al valore di realizzo) sono calate di 348 milioni da 84,8 miliardi a 84,4 miliardi. Su base annua, invece, le sofferenze nette sono risultate in crescita di 4,5 miliardi (+5,6%) da 79,9 miliardi a 84,4 miliardi.
Rispetto al totale di 183,6 miliardi delle sofferenze lorde, quelle delle imprese valgono 130,7 miliardi, salite in un anno di 22,4 miliardi (+6,9%) da 108,3 miliardi; quelle delle famiglie sono passate da 32,1 miliardi a 34,1 miliardi, in crescita di 1,9 miliardi (+6,21%); le “altre” sofferenze (imprese familiari, assicurazioni, onlus, fondi) sono a quota 18,7 miliardi in aumento di 3,3 miliardi (+21,7%) dai 15,4 miliardi di dicembre 2013.