Bruxelles, 11 nov. (AdnKronos) – La Commissione europea “continua a essere in stretto contatto con le autorità italiane sui piani di intervento” per Banca Marche, Carife, Banca Etruria e Cassa di Risparmio di Chieti. Lo afferma una portavoce della Commissione europea dopo che ieri il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, aveva auspicato di poter continuare la discussione con la Direzione generale Competition nel salvataggio delle quattro banche attraverso il fondo Fitd, il Fondo interbancario di tutela dei depositi.
Dalla Commissione si sottolinea che secondo il diritto comunitario i sistemi nazionali di garanzia dei depositi sono obbligatori per garantire che i depositanti sotto i 100mila euro vengano rimborsati nel caso di fallimento e liquidazione di una banca. In questo caso non ci sono problemi di aiuti di Stato illegali.
Ma se un sistema obbligatorio di garanzia dei depositi, ad esempio quando le banche sono chiamate dallo Stato a versare un contributo allo schema, interviene al di là della funzione di rimborso dei correntisti per dare invece sostegno alle stesse banche in difficoltà, è probabile che le misure siano concesse con risorse considerate statali e questo può procurare all’istituto che ne beneficia un vantaggio indebito rispetto ai suoi concorrenti. (segue)