Home Nazionale Banche: Tarantini, basta banchieri baroni, lascino poltrone/Adnkronos (2)

Banche: Tarantini, basta banchieri baroni, lascino poltrone/Adnkronos (2)

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(AdnKronos) – Il mercato guarda al breve periodo e la trasformazione delle popolari in spa non sfuggirà a questa regola, ma l’auspicio è che le popolari “in particolare Bpm – visto il legame tra Tarantini e l’istituto – seguano questo processo di trasformazione che le rendono forti, non facilmente aggredibili”. L’idea che le spa saranno più ‘aperte’ a dare credito, viene smentito dal presidente di Banca Akros: “non daranno più credito, per quello occorre che l’economia riparta”.
Tarantini non nega alcuni errori di valutazioni da parte delle banche in tema di finanziamenti – “l’errore è stato ‘scopiazzare’ modelli stranieri che nulla hanno a che fare con noi” – ricorda però che le banche “sono intermediari finanziari, sono capitale di debito non di rischio”, in questo senso “convertire crediti in partecipazione è una cosa anomala che le banche non devono fare”, senza dimenticare “il peso che la burocrazia ha assunto” e “le normative stringenti” in campo europeo.
Se in tema di capitalizzazione le banche italiane hanno fatto “passi avanti” e sul capitolo delle sofferenze “talvolta è più una buona o cattiva normativa” a determinare lo stato di un istituto, le critiche del numero uno della Bce Mario Draghi sul numero di istituti e rispettivi cda presenti in Italia trova d’accordo Tarantini. “Auspico una riduzione del numero delle banche perché ce ne sono troppe che fanno lo stesso mestiere”. Banca Akros “fin dalle sue origini avrebbe potuto fare di tutto, ma per opportunità ci siamo concentrati sull’investment banking, pensando che come banca piccola avremmo salvaguardato il nostro futuro avendo una forte specializzazione, puntando su capitale umano e tecnologia”.