Roma, 27 gen. (AdnKronos) – “E’ uno sciopero sacrosanto quello proclamato venerdì dai sindacati di categoria dei bancari per il rinnovo del contratto nazionale disdetto dall’ Abi, ma anche per rivendicare la necessità di nuovo modello di banca necessario a riattivare un circuito tra il sistema finanziario e l’economia reale”. E’ quanto sottolinea il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra responsabile dei servizi e terziario.
“Abi -prosegue Sbarra- ha impostato la vertenza con l’unico obiettivo di ridurre i costi delle retribuzioni dei dipendenti. Noi invece abbiamo una idea diversa. Le categorie dei lavoratori bancari hanno presentato una piattaforma per un modello di banca dove i vantaggi dei servizi si ripartiscono tra banche, clienti e famiglie. I servizi devono essere erogati per soddisfare la clientela, rendere la banca più competitiva nei mercati, far fruttare al meglio i risparmi delle persone”.
Le posizioni in campo, conclude Sbarra, “sono oramai chiare: Abi non vuole impegnarsi in progetti di rilancio del sistema bancario, funzionali alla crescita dell’economia e del Paese. Per questo venerdì i lavoratori saranno in piazza a Milano, Ravenna, Roma e Palermo. L’auspicio è che il nostro impegno per il bene del paese, dei lavoratori e delle stesse imprese, vada nella direzione di favorire le condizioni per il raggiungimento di un’intesa che non può prescindere da un ripensamento dell’Abi”.